| Groenlandia, “terra verde” tra leggenda e realtà |
|
|
|
|
Nella tredicesima edizione dell’Atlante del Mondo del giornale britannico Times il 15% dei ghiacci della Groelandia è stato cancellato dai cartografi che hanno dovuto modificare le nuove mappe in base ai cambiamenti geografici avvenuti negli ultimi anni. Sono passati centinaia di anni da quando la più grande isola del mondo fu chiamata dai vichinghi Groelandia, ovvero “terra verde”. Secondo la leggenda il nome Groelandia è stato attribuito dall’esploratore Erik il Rosso che, con l’intenzione di attirare nuovi coloni in questa terra fredda e inospitale, decise di battezzarla “Grønland”. Per molto tempo si è creduto quindi che la più grande isola del mondo godesse di un clima favorevole e di territori verdeggianti e pieni di boschi. Niente di più falso. La Groenlandia è sempre stata ricoperta dal ghiaccio: tutti gli studi hanno dimostrato che la sua calotta ha 100.000 anni ed è spessa circa 3.500 metri. Oggi però la realtà si avvicina paradossalmente alla leggenda. Infatti, i cambiamenti climatici hanno determinato il progressivo scioglimento dei ghiacci di questa terra, che da adesso in poi ritroveremo nella cartina geografica con delle aree colorate di marrone e di verde, e non più come un’immensa distesa di bianco. Non solo. Nella nuova edizione dell’Atlante del mondo del Times risultano ben 7.000 modifiche relative sia ai confini politici e amministrativi che agli ambienti naturali. Per citarne alcuni: la nuova isola Uunartoq Qeqertaq emersa nel 2006 al largo della costa groenlandese o la segnalazione di alcuni tratti di (ex) grandi fiumi come il Tigri, il Colorado, il Fiume Giallo e il Rio Grande, oramai secchi per gran parte dell’anno. Insomma tra mutamenti climatici e mano dell’uomo il nostro pianeta sta inesorabilmente cambiando e non si può far altro che prenderne nota. 16 SET 2011 – Fonte: Ansa |






Nel nuovo Atlante del Mondo del Times il 15% della Groenlandia è verde. Un errore? No, tutta colpa dei cambiamenti climatici 
