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Crisi, clima e Haiti, 2.500 leader chiamati a ridisegnare il mondo PDF Stampa E-mail
davos_wef_2010“Migliorare lo stato del mondo: ripensare, ridisegnare, ricostruire”, questo il titolo della quarantesima edizione del World Economic Forum (Wef) che si aprirà mercoledì 27 gennaio a Davos, in Svizzera.

Il Forum, che terminerà domenica 31 gennaio, porrà al centro dei colloqui le tematiche della riforma delle banche e dell’introduzione di normative più rigorose per evitare il ripetersi di nuove crisi.

Focus anche sul clima dopo il fallimento dell'ultimo summit di Copenaghen. Una riunione dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (Wto), a margine di Davos, cercherà di trovare una soluzione adeguata alle esigenze.

Infine, inserita nell'agenda di Davos all'ultimo momento la tragedia del terremoto di Haiti. Ci sarà una sessione speciale con ospite l'inviato dell'Onu per Haiti, Bill Clinton, dedicata a un'altra ricostruzione, più urgente e drammatica. «Haiti sarà la priorità di tutte le discussioni», spiega il fondatore del Forum, Klaus Schwab, anticipando "una grande iniziativa che coinvolgerà tutti gli uomini d'affari presenti a Davos nella ricostruzione del Paese".
Pochi i dettagli per il momento ma l'idea di Schwab è quella "di andare oltre i finanziamenti e di impegnare la comunità industriale molto al di là di quanto sono riuscite a fare le telecamere". «Possiamo avere un grosso impatto nell'incoraggiare la comunità del business a sostenere uno sforzo a lungo termine per Haiti», conclude Schwab.

Complessivamente quest'anno saranno presenti a Davos 2.500 leader da oltre 90 Paesi del mondo in rappresentanza dei governi, del mondo imprenditoriale, della società civile e della cultura. Oltre 30 i capi di Stato e di governo tra cui il presidente francese, Nicolas Sarkozy, il presidente spagnolo e di turno dell’Ue, Jose Louis Zapatero, e oltre 60 ministri. Presenti anche molti esponenti delle istituzioni europee quali Mrs Pesc, Catherine Asthon, e una serie di commissari Ue come quello per la Concorrenza, Joaquin Almunia.
Per l'Italia ci saranno il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. Presenti, tra gli altri, il presidente dell'Eni, Roberto Poli, il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e il direttore generale dell'Istat, Enrico Giovannini. Atteso a Davos anche il sindaco di Milano, Letizia Moratti, in qualità di rappresentante dell'Expo 2015, esposizione internazionale che si svolgerà a Milano e che avrà come asse principale il diritto all’alimentazione.

Tra le novità culturali di quest'anno anche una sessione dedicata al film Avatar con il regista James Cameron.

(Fonte: AGI)
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