Le agenzie federali potrebbero prendere in considerazione il clima prima di agire Stampa

Nancy_SutleyL'amministrazione Obama potrebbe emettere un ordine per ampliare l’obiettivo della legge NEPA (acronimo di National Environmental Policy Act) per prevenire il probelma del riscaldamento globale. Tale mossa potrebbe aprire nuove strade per mettere alla prova i progetti.

Washington - La Casa Bianca è in procinto di ordinare a tutte le agenzie federali di valutare tutte le azioni rilevanti da loro prese, quali la costruzione di autostrade o il disboscamento delle foreste nazionali, per determinare in che modo contribuirebbero al cambiamento climatico e come ne sarebbero colpiti. Un passo del genere era stato a lungo cercato dagli ambientalisti.
Gli ambientalisti affermano che tale azione fornirebbe nuovi stimoli al governo per ridurre al minimo l’assorbimento di calore dovuto alle emissioni di gas, fattore che gli scienziati attribuiscono al riscaldamento globale. I repubblicani si oppongono in quanto ciò potrebbe inibire la crescita economica.
Il nuovo ordine allargherebbe il campo di applicazione della NEPA, una pietra miliare che oggi compie 40 anni. La legge impone già alle agenzie federali di considerare, quando si approva un progetto, gli impatti ambientali come l’uso dei terreni, la salute delle specie e la qualità dell'aria e dell'acqua.
Formalizzando l’obbligo di prendere in considerazione gli effetti sul clima, passo che alcune agenzie hanno già fatto, l'amministrazione introdurrebbe uno spettro nuovo e più ampio di aspetti da valutare. Questo potrebbe anche aprire nuove vie agli ecologisti per attaccare, ritardare o interrompere le azioni proposte dal governo. Le dichiarazioni per l’impatto ambientale, originariamente richieste dall'atto, sono diventate un campo di battaglia di routine per ambientalisti, sviluppatori, ecc.
Con il nuovo ordine, le agenzie avrebbero bisogno di considerare se alcuni fattori, come l’innalzamento del livello del mare, potrebbero avere ripercussioni sulle nuove strade disposte lungo i litorali, o ancora se a causa dei cambiamenti di temperatura e della migrazione delle specie, l’abbattimento di parte di foreste porterebbe come conseguenza la sostituzione degli alberi originali con nuove tipologie.
I legislatori della California hanno deciso nel 2007 che i giudizi sul livello ambientale dello Stato devono prendere in considerazione il cambiamento climatico.
«Le persone penseranno più a lungo, in maniera più forte e in modo più intelligente a ciò che costruiscono quando capiranno che l'ambiente intorno ad essi sta cambiando», ha detto David Bookbinder, a capo del consiglio sul clima del Sierra Club. Bookbinder è stato uno dei numerosi avvocati ambientalisti che hanno presentato una petizione alla Casa Bianca nel 2008 per far riconoscere formalmente le considerazioni climatiche all’interno della legge.
Il capo del Consiglio sulla qualità ambientale della Casa Bianca, Nancy Sutley, ha dichiarato in un'intervista questa settimana che le agenzie federali “dovrebbero pensare sia all'effetto delle emissioni di gas serra, sia agli effetti del cambiamento climatico quando prendono decisioni”ed ha aggiunto che la decisione dell'amministrazione non è ancora definitiva.
I gruppi aziendali e molti repubblicani affermano che le valutazioni ambientali federali vanificano lo sviluppo economico con lungaggini burocratiche e avvertono che, aggiungendo anche il clima a tale processo, si peggiorerebbe la situazione.
«Richiedere un’analisi degli impatti dei cambiamenti climatici durante il processo della NEPA (...) rallenterà la nostra ripresa economica, senza offrire significativi benefici ambientali», hanno scritto ad ottobre i senatori James M. Inhofe (R-Okla.) e John Barrasso (R-Wyo.) in una lettera indirizzata alla Sutley.
«I progetti di tutta la nazione stanno già subendo ritardi o vengono annullati a causa di adempimenti inadeguati e inefficienti e dei contenziosi dovuti alle attuali normative ambientali», riporta il testo della lettera.
In una lettera di risposta a Inhofe e Barrasso, Sutley ha scritto che: «l’atto non può essere utilizzato per regolamentare le emissioni di gas serra», e ha suggerito che l'amministrazione non dovrebbe bloccare i progetti semplicemente perché aumenterebbero l’anidride carbonica nell’aria.
Nancy Sutley ha affermato, inoltre, che l'atto non fatto rallentare l’approvazione di nessun progetto al di sotto dei 787 miliardi di dollari approvati lo scorso anno come incentivi economici. Nell'intervista, il capo del Consiglio ha detto che ciò non cambierebbe, anche se le considerazioni climatiche fossero incluse nel processo. 
«Non penso si debba temere che la NEPA possa essere un ostacolo», ha concluso Sutley.


* Traduzione di: Tankersley J., Federal agencies may have to consider climate before they act - The Los Angeles Times, 1 gen 2010).

** In foto: Nancy Sutley, capo del Consiglio sulla qualità ambientale della Casa Bianca.

 

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