XXXI spedizione in Antartide

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Green Cross Italia segue l’esperienza dei ricercatori attraverso il diario redatto da Giorgio Budillon, responsabile dell'attività di ricerca scientifica e tecnologica a bordo della nave Italica.
La collaborazione con l’ENEA, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), nasce dalla volontà della nostra Ong di favorire e promuovere la ricerca sul continente antartico, un luogo privilegiato per lo studio delle contaminazioni ambientali e dei cambiamenti climatici.
La ricerca e l’educazione hanno un ruolo centrale nel cammino verso la sostenibilità ambientale.
Per questo è necessario il dialogo tra la società civile, le istituzioni, le università e il mondo della scuola per favorire tutte insieme questo rinnovamento, preparando i giovani ad assumersi le proprie responsabilità e ad avere un ruolo più attivo nella risoluzione dei problemi ecologici attuali.

Per maggiori informazioni su tutta la XXXI spedizione italiana in Antartide visita il sito web www.italiantartide.it

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20120130_mario-zucchelliDiario di bordo della XXVII spedizione in Antartide: la nave oceanografica Italica approda a Baia Terra Nova nella base italiana Mario Zucchelli

30 gennaio 2012 - Giorno n° 19

L’arrivo è emozionante, il mare è uno specchio su cui si riflettono le cime innevate che circondano la stazione “Mario Zucchelli”. La base italiana,  nella Baia di Terra Nova, è stata realizzata circa 20 anni fa ed è capace di ospitare anche un centinaio di persone, tra personale logistico e scientifico. È una piccola città in miniatura, completamente autosufficiente per quanto riguarda l’energia che viene prodotta da potenti generatori a gasolio. C’è di tutto, biblioteca, laboratori di biologia, geologia, chimica, sala computer, pronto soccorso... ed è rinomata per  offrire il migliore caffè di tutta l’Antartide!

Costruita su palafitte in modo che d’inverno non si accumuli la neve trasportata dai forti venti, la sala operativa coordina tutte le attività sia dei mezzi nautici, sia terrestri, sia aerei.

Quest’anno solo due elicotteri sono disponibili per tutte le esigenze scientifiche e logistiche, decollano e atterrano continuamente; in assenza di strade l’elicottero è un mezzo indispensabile in Antartide per spostare i ricercatori nelle zone che dovranno studiare. Lo “Skua” invece naviga placidamente lungo la costa, porta ricercatori che preleveranno campioni di acque e di sedimento marino da analizzare successivamente in laboratorio.

Giorgio Budillon, responsabile attività di ricerca scientifica e tecnologica - Scienze della Terra © Riproduzione riservata
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Foto: © PNRA | Per maggiori informazioni sulla spedizione: www.italiantartide.it

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