Sfidando le onde Stampa

20110114_italica_tempestaDiario di bordo della XXVII spedizione in Antartide: L'italica avanza nel mare in tempesta

14 gennaio 2012 - Giorno n° 3

Il mare si è ingrossato, rallentando il nostro cammino. Siamo costretti anche a metterci "alla cappa" per molte ore (cioè la nave mette la prua in direzione delle onde e regola la potenza dei motori in modo tale da non arretrare e non avanzare) in quanto non siamo in condizioni di navigare. I venti sono forti, anche a oltre 60 nodi (circa 120 km/h) e le onde assumono altezze di oltre 12 metri. L'Italica è una robusta nave di oltre 110 metri per cui affronta bene l'oceano impetuoso anche se nelle cabine, in cucina, nei laboratori tutto quello che non è "rizzato" (legato o bloccato in qualche modo) vola da una parte all'altra!! Il momento peggiore è quando si cerca di dormire: è difficile rimanere in cuccetta, si rischia anche di essere catapultati fuori appena addormentati... per cui ci si abitua a riposare (non dormire) costantemente avvinghiati al materasso!

Giorgio Budillon, responsabile attività di ricerca scientifica e tecnologica - Scienze della Terra © Riproduzione riservata
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Foto: © PNRA | Per maggiori informazioni sulla spedizione: www.italiantartide.it

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