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| Chernobyl: Green Cross sempre a fianco delle famiglie |
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La famiglia Misuno è solo un esempio dei tanti che sono stati aiutati dal Club Famiglia di Green Cross. La famiglia Misuno vive in condizioni di povertà nel villaggio di Schkurati (Bielorussia), in una regione fortemente colpita dalla radioattività a causa del disastro di Chernobyl. All’interno del Club Famiglia, Swetlana Misuno ha imparato a ridurre notevolmente il livello di radioattività all’interno dei prodotti alimentari attraverso adeguati metodi di preparazione.
Quando Swetlana Misuno ha ricevuto la diagnosi che il figlio più piccolo, Dimitri, che al tempo aveva solo un anno, soffriva di una grave malattia intestinale è stata una tragedia per l'intera famiglia. Anche il figlio Vitali, di due anni più grande, lamentava frequenti mal di testa.
«Dimitri soffre ancora di una malattia intestinale, e questo provoca molti problemi alla sua alimentazione», racconta Svetlana Misuno. La donna presta grande attenzione nel nutrire il figlio solo con cibi facilmente digeribili. La salute di Dimitri è un po' migliorata. I medici sono contrari a un'operazione in quanto sperano che i problemi diminuiranno ulteriormente con la crescita. Vitali oggi ha quattro anni, gode di una salute migliore rispetto a qualche tempo fa ed è felice di poter frequentare la scuola materna con più regolarità. Durante la riunione del Club Famiglia dello scorso dicembre, il dott. Vladimir Soloview, medico a capo dell'ospedale Komarin, ha dimostrato la funzione e l'uso di un dosimetro per misurare i livelli di radioattività. Inoltre, Green Cross ha provveduto a distribuire opuscoli informativi sull’argomento. Il dott. Soloview ha spiegato: «L'opuscolo è stato redatto da professori ed esperti che da anni si sono interessati ai problemi delle radiazioni. Coloro che sono incerti in merito ai livelli di radioattività nei loro prodotti alimentari possono ora controllarli personalmente».
Il dosimetro sarà, infatti, dato alle famiglie durante l’anno. Schanna Chubsa, capo del Club Famiglia di Bragin, si ritiene soddisfatto: «Abbiamo lavorato insieme a Green Cross per otto anni, e ho visto cambiamenti positivi tra la gente. Non solo per quanto riguarda la loro salute ma anche per la volontà di aiutarsi l’un l’altro. Gli opuscoli di Green Cross contengono istruzioni preziose, che sono utili a tutte le madri».
«Sentiamo che gli esperti che ci forniscono indicazioni - continua Schanna Chubsa - sono persone che hanno il semplice interesse di aiutarci e sono in grado di farlo. Questo è di vitale importanza in quanto viviamo in una parte della terra, intrisa di radioattività e le famiglie hanno già tanto di cui preoccuparsi come, ad esempio, il modo in cui vestire e nutrire i loro figli adeguatamente, preparare le loro case al freddo dell’inverno, tagliare e portare l'erba alle mucche. Ma ora, grazie a Green Cross, siamo tutti uniti nel nostro sforzo». Riduzione della radioattività nei prodotti alimentari:
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Continuano i progetti di Green Cross in Bielorussia per migliorare le condizioni di salute di madri e bambini.
