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Ginevra, Assemblea Generale Green Cross PDF Stampa E-mail
ga_opening_panel L'incontro tra i vertici del network di Green Cross sottolinea la necessità di prepararsi ai cambiamenti climatici

L'Assemblea Generale di Green Cross, tenutasi a Ginevra nei giorni 15 e 16 gennaio, ha redatto una dichiarazione per invitare i leader mondiali ad accelerare la preparazione alle calamità naturali per una rapida e forte risposta al cambiamento climatico.

La dichiarazione ha reso le condoglianze alle vittime del terremoto di Haiti e ha osservato, con dolore, che questo dimostra la fragilità umana di fronte alle forze della natura. «La tragedia di Haiti è un ricordo struggente del lavoro incompiuto di Copenaghen», ha affermato l'assemblea. «Le misure di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici ci possono aiutare a rispondere non solo al potenziale distruttivo indotto dalle catastrofi naturali ma anche ad altri disastri nazionali simili a quelli di Haiti».

L'Assemblea Generale, che si tiene ogni due anni, ha riunito oltre 100 delegati dalla rete globale di Green Cross ed è stata presieduta dal Mikhail Gorbaciov, presidente fondatore. Tra i principali interventi le aperture di Sergei Ordzhonikidze, direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite di Ginevra, e di Hamadoun Touré, segretario generale dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni.

«Tra quindici anni a partire da oggi, i due terzi della popolazione del Pianeta patiranno la mancanza di acqua», ha affermato Ordzhonikidze. «In Africa, la terra fertile sta già diventando deserto e, entro il 2020, i cambiamenti climatici ridurranno alcuni raccolti agricoli africani del 50 per cento. In Asia, le case di quasi 100 milioni di persone potrebbero essere inondate entro la fine del secolo, portando a migrazioni su larga scala».

ga_guest_speakersHamadoun Touré, il membro più recente che ha aderito alla Task Force sul cambiamento climatico (CCTF) ha dichiarato che, con il business attuale, arriveremo a livelli di carbonio di 965 parti per milione alla fine di questo secolo. «Abbiamo bisogno che tutti - ha dichiarato il segretario generale - ricchi e poveri, Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo, siano a conoscenza della necessità di limitare a massimo due gradi l'entità del riscaldamento globale, al fine di ridurre i livelli di carbonio a 350 parti per milione».

Touré ha osservato che un uso più efficiente delle moderne tecnologie, potrebbe ridurre il consumo di energia, a livello mondiale, del 15 per cento. Egli ha anche sottolineato che, in termini di cambiamento climatico, è stato necessario un grande cambiamento mentale, da “peso” a “opportunità”.

La dichiarazione su Haiti è stata letta da Alexander Likhotal, presidente di Green Cross International. Il presidente Gorbaciov ha invitato i delegati a raddoppiare i loro sforzi per rafforzare la rete di Green Cross a livello globale e sfruttarne i successi. Il presidente del consiglio di amministrazione di Green Cross International, Jan Kulczy, ha accolto favorevolmente l’ingresso, a pieno titolo, di Australia e Sri Lanka tra i nuovi membri nel network e l’inserimento, nell’immediato futuro, di Green Cross Ghana.

Per la trascrizione integrale delle dichiarazioni rese durante l’Assemblea Generale Green Cross clicca sul nome degli oratori:

Sig. Sergei Ordzhonikidze
Dr. A. Hamdoun Touré

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