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| Rio de La Plata: esperti chiamati a risolvere i conflitti transfrontalieri |
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In quest’area, infatti, precisamente a Fray Bentos (Uruguay), è stato installato un impianto per la produzione di pasta di cellulosa (l'industria Botnia) che ha cominciato a funzionare nel novembre del 2007 ed è, in seguito, diventato motivo di uno dei maggiori conflitti diplomatici tra i governi dei due Paesi in quanto le autorità di Buenos Aires sostengono che sia altamente inquinante. È da dire inoltre che, tra i Paesi che fanno parte del bacino del Plata, solamente l’Uruguay aveva firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sull’Uso Integrato dei Bacini Transfrontalieri. L’attività di monitoraggio della qualità dell’acqua e dell’aria, avviata da Green Cross nel 2006, ha riguardato la sponda orientale del fiume Uruguay. Un gruppo di esperti internazionali ha rilevato tutte le informazioni disponibili e ha presentato ai governi di Argentina e Uruguay, nel settembre dello stesso anno, le relazioni sul tema. Inoltre, il presidente fondatore dell’organizzazione, Mikhail Gorbaciov, ha inviato una lettera personale a entrambi i presidenti per mettere se stesso e Green Cross a loro disposizione e contribuire, eventualmente, alla risoluzione del conflitto. L’iniziativa del La Plata fa parte del programma Water for Life and Peace, avviato da Green Cross nel 2000, che mira a facilitare la cooperazione tra le popolazioni, la società civile, i governi e il settore privato affinché, con le loro attività, promuovano uno sviluppo sostenibile e risolvano i conflitti rispettando i valori contenuti all’interno del documento internazionale la “Carta della Terra”. Le azioni di Water for Life and Peace sono concentrate, a livello internazionale, in cinque bacini: Giordano, La Plata, Okawango, Volga, Volta. Green Cross sostiene che i bacini idrici del mondo possano essere un’opportunità per lo sviluppo sostenibile e per la cooperazione tra i Paesi costieri e bisogna, quindi, evitare che si arrivi a gravi conflitti, talvolta anche armati, come nel caso dei fiumi Okawango (Sud Africa) e Giordano (Medio Oriente). Per ulteriori informazioni visita il sito di Green Cross Argentina: www.greencross.org.ar
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Continua l’azione di Green Cross volta a prevenire l’insorgere dei conflitti per le risorse idriche condivise da più Paesi.
L’attività di monitoraggio della qualità dell’acqua e dell’aria, avviata da Green Cross nel 2006, ha riguardato la sponda orientale del fiume Uruguay. Un gruppo di esperti internazionali ha rilevato tutte le informazioni disponibili e ha presentato ai governi di Argentina e Uruguay, nel settembre dello stesso anno, le relazioni sul tema. 
