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| Missione “Gange”: Al via il nuovo progetto di Green Cross International |
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Green Cross International (GCI) ha deciso di dare il suo supporto alla spedizione sul Gange, che sarà effettuata dall’esploratore svizzero Andy Leemann, arricchendo in questo modo il suo impegno sul fronte dell’acqua.La spedizione, iniziata oggi 14 settembre 2009, durerà 35 giorni e si articolerà lungo un percorso di 2.500 Km, partendo dall'Himalaya e giungendo, alla fine del viaggio, al Golfo del Bengala. Percorrendo il Gange nella sua intera lunghezza, la missione avrà il compito di mostrare le minacce che si presentano sul fiume storico ed evidenziare le possibili soluzioni sostenibili per fronteggiare i pericoli. La spedizione si concluderà a Calcutta il 19 ottobre 2009. «Questa è un'occasione unica, dove le preoccupazioni ambientali e le soluzioni sostenibili hanno ispirato Kuoni, tour operator internazionale, e Green Cross, Ong per la protezione ambientale, a diventare partner di questa spedizione», dichiara Adam Koniuszewski, Direttore operativo di GCI. «Siamo ansiosi di utilizzare le immagini e i filmati durante il vertice sul clima che si terrà a Copenaghen». Il tema dell’acqua è da sempre di fondamentale importanza per il GCI, che vuole dare anche in questo caso il suo contributo, non solo per prevenire i conflitti tra gli Stati che condividono le risorse idriche del fiume, ma altresì per facilitare l'accesso alle popolazioni bisognose. Il Gange è un fiume importante, sia a livello nazionale che internazionale e, con i suoi 2.500 Km di lunghezza, supporta alcune delle regioni più densamente popolate dell'India. Attraverso la mappatura dello stato attuale di questo fiume, che sarà effettuata con fotografie e riprese video, si potrà fornire un contributo inestimabile per ristabilire la sua salute. I risultati forniranno anche un punto di riferimento per le probabili modifiche che si avranno nel prossimo futuro a causa dei cambiamenti climatici. «Dal momento che i cambiamenti climatici sono una realtà, e già da oggi stiamo constatando alcune modifiche, è importante prepararsi agli impatti futuri sul bacino idrografico del Gange», ha spiegato il Prof. Mohan Munasinghe, inviato speciale di GCI. Il Professore ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2007 per il suo lavoro sul global warming e sullo sviluppo sostenibile, in qualità di Vice Presidente del Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC-AR4). |







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