XXVII spedizione in Antartide

Green Cross Italia segue l’esperienza dei ricercatori attraverso il diario redatto da Giorgio Budillon, responsabile dell'attività di ricerca scientifica e tecnologica a bordo della nave Italica.
La collaborazione con l’Enea, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), nasce dalla volontà della nostra Ong di favorire e promuovere la ricerca sul continente antartico, un luogo privilegiato per lo studio delle contaminazioni ambientali e dei cambiamenti climatici.
La ricerca e l’educazione hanno un ruolo centrale nel cammino verso la sostenibilità ambientale.
Perciò è necessario il dialogo tra la società civile, le istituzioni, le università e il mondo della scuola per favorire tutte insieme questo rinnovamento.
“INIZIA DA TE” è la strada indicata da Green Cross per la costruzione di un tessuto sociale solido e solidale, per preparare i giovani ad assumersi le proprie responsabilità e ad avere un ruolo attivo nella risoluzione dei problemi ecologici più attuali.
Per maggiori informazioni su tutta la XXVII spedizione italiana in Antartide visita il sito web www.italiantartide.it
| Il punto più a Sud |
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Diario di bordo della XXVII spedizione in Antartide: le misure in nave con CTD e rosette lungo il Ross Ice Shelf fino a toccare il punto più meridionale al mondo4 febbraio 2012 - Giorno n° 24
Eseguiremo lungo il bordo del Ross Ice Shelf una lunga serie di misure con CTD e rosette. Il primo è uno strumento che, calato dalla superficie fino al fondo, misura tutti i principali parametri fisico-chimici del mare (temperatura, salinità, ossigeno disciolto, fluorescenza, torbidità, pressione,..); il secondo è un sistema composto da 24 bottiglie che alle profondità desiderate vengono chiuse ermeticamente per prelevare campioni di acqua. Questi campioni, una volta recuperati a bordo saranno analizzati per determinare una serie di parametri chimici e biologici quali i nutrienti, il contenuto di anidride carbonica, i clofluorocarburi, ..... Tutte queste analisi serviranno a capire i processi che regolano la circolazione oceanica in queste zone, i processi di trasferimento di calore dall'atmosfera alle profondità abissali, gli scambi di anidride carbonica tra mare e atmosfera (fondamentali per l'equilibrio dell'effetto serra). Le misure ci occuperanno per alcuni giorni senza sosta, 24 ore su 24; siamo tutti coinvolti in due turni di 12 ore di lavoro e 12 di riposo, alternandoci nelle varie fasi di campionamento. Durante queste operazioni tocchiamo il punto più meridionale che una nave può raggiungere al mondo: 78°24' sud. Da queste zone la spedizione di R. Amudsen, 100 anni fa, partiva per andare a conquistare il Polo Sud geografico precedendo di poco più di un mese lo sfortunato gruppo di inglesi condotti da R.F. Scott (morirono tutti durante il ritorno). Giorgio Budillon, responsabile attività di ricerca scientifica e tecnologica - Scienze della Terra © Riproduzione riservata _____ Foto: Giorgio Budillon 2012 © PNRA | Per maggiori informazioni sulla spedizione: www.italiantartide.it |







