| I Nobel per la Pace invitano i Leader Mondiali a impegnarsi per l’ambiente |
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Alla fine del decimo summit tenutosi a Berlino (10-11 novembre 2009), i Premi Nobel per la Pace hanno rilasciato una dichiarazione speciale sui cambiamenti climatici nella quale invitano i leader mondiali ad impegnarsi personalmente per ottenere un risultato positivo durante l’incontro di Copenaghen (COP15), nel dicembre 2009.
Dichiarazione per il summit sui Cambiamenti Climatici - COP15
Copenhagen, Dicembre 2009 Il vertice dei Nobel per la Pace ha concluso che: 1. Il cambiamento climatico rappresenta un rischio inaccettabile di danni catastrofici e irreversibili su scala mondiale, forse già nel prossimo decennio. Ciò è una minaccia per la pace globale, la sicurezza e lo sviluppo umano e mette a repentaglio la sostenibilità della società.
2. I negoziati in corso si basano su informazioni scientifiche di molti anni fa. La scienza indica di recente che, secondo le probabilità, abbiamo sottovalutato fortemente sia la portata sia la rapidità dei cambiamenti climatici, al punto di correre un rischio sempre maggiore di un improvviso fallimento di alcune parti del sistema climatico, forse attraverso dei punti critici che potrebbero rivelarsi irreversibili. 3. Nonostante i 20 anni di negoziati, finora non è stato fatto quasi nulla per contenere il problema e non vi è alcun segno di cambiamento in vista della prossima riunione di Copenaghen. I governi interessati e le organizzazioni stanno svolgendo un lavoro eccellente, ma è ormai chiaro che i processi convenzionali non avranno la velocità e il grado di cambiamento necessario per evitare effetti potenzialmente disastrosi. 4. È necessario un nuovo modo di pensare per spezzare la politica di sempre. Il tempo per accettare una risposta è scaduto e dobbiamo passare ad un’azione di emergenza globale. Questo richiederà la cooperazione trasversale, coinvolgendo la società civile, il settore pubblico e privato, un coinvolgimento politico bipartitico, su una scala senza precedenti. Dal momento che i “poveri del mondo” soffrono maggiormente ma contribuiscono anche al cambiamento climatico e che abbiamo la responsabilità per le generazioni future, la giustizia sul clima deve essere un principio guida. 5. Una soluzione di successo per il nostro clima e il dilemma di sostenibilità richiedono un cambiamento, e non un incremento. Ciò significa un quasi completo abbandono dell’economia globale basata sulle fonti fossili a partire dal 2050, la riduzione del picco di emissioni globali dal 2015 e quello delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera già da ora. Questo obiettivo è molto più grande di quello riconosciuto a livello politico, ma è raggiungibile grazie alla volontà e alla saggezza politica che l'umanità ha dimostrato nei precedenti casi di emergenza. 6. Ogni sforzo deve essere fatto al fine di raggiungere un accordo a Copenaghen basato sugli ultimi dati scientifici, anche se è tuttavia improbabile che possa essere realizzato. Se si trova un compromesso non soddisfacente, o non viene raggiunto alcun accordo, il pericolo è che sfumeranno le pressioni per un'ulteriore modifica, e avremo risultati potenzialmente catastrofici poiché le emissioni di carbonio continueranno ad aumentare. 7. In tali circostanze, il processo di Copenaghen dovrebbe essere sospeso e i leader a livello mondiale dovrebbero essere immediatamente chiamati in una sessione di emergenza per delineare un nuovo percorso di trasformazione. Sebbene un’azione di questo tipo possa sembrare estrema, è ciò che ora implicano la scienza e una prudente gestione del rischio. 8. Per avere successo, questa iniziativa deve essere improntata sull’impegno personale da parte dei leader mondiali. Nell'interesse della pace nel mondo e della sicurezza, i Premi Nobel per la Pace esortano i leader mondiali a prendere tale impegno, senza indugio, come altri hanno fatto in passato. |






Alla fine del decimo summit tenutosi a Berlino (10-11 novembre 2009), i Premi Nobel per la Pace hanno rilasciato una dichiarazione speciale sui cambiamenti climatici nella quale invitano i leader mondiali ad impegnarsi personalmente per ottenere un risultato positivo durante l’incontro di Copenaghen (COP15), nel dicembre 2009.

