Newsletter

Iscriviti alla nuova newsletter di Green Cross Italia!

Immagini per la Terra

banner-ixt-greencross

Le nostre campagne

Acqua-for-life

Iniziative internazionali

Campo estivo 2017, diario dalla Svizzera PDF Stampa E-mail
20170804_campo-internazionale-studenti-svizzera_01Ripercorri i momenti più belli del campo internazionale “Youth for a green future” attraverso le testimonianze dei giovani che hanno vissuto l’esperienza

 
Camilla: Questa è stata una delle esperienze più belle, emozionanti e indimenticabili che ho vissuto.  A cuore aperto dico di aver legato di più con persone che conosco da due settimane che con persone che conosco da un anno. Mi sono divertita molto, ho conosciuto nuovi personaggi, nuove culture e abitudini. La rifarei altre 1000, 2000 volte una esperienza così. Quel giorno passato con Corinne Sutter per me è stato il più bello perché amo disegnare ed essere creativa; mi sono  divertita molto e lei mi ha colpita fin da subito per quello che sa fare con passione e semplicità. Mi ritengo molto fortunata di essere stata tra le poche persone che hanno avuto la possibilità di vivere questi giorni all’estero con nuove persone e nuove amicizie. Spero di poter nuovamente fare esperienze come queste. È stato bellissimo e quando io e i miei due compagni di viaggio (Sara e Gabriele di Parma) ce ne siamo dovuti ritornare in Italia è stato un momento piuttosto difficile, salutare persone con cui (nonostante le differenti lingue) abbiamo molto legato e pensare di non rivederle mai più. Queste sono esperienze che decidi di non dimenticare mai nella vita  ed è questo il bello. Detto questo non faccio altro che ringraziare tutti quelli che hanno permesso tutto questo, i miei insegnanti, Michele Putorti e Mara Ponghellini, insieme a Green Cross e tutte le persone che ho incontrato in questo bellissimo viaggio immerso nelle emozioni, ricordi, divertimento, creatività e soprattutto amicizia. Grazie di tutto cuore.
 
Denis: Era il 16 notte quando, arrivati a Zurigo, ci è venuta ad accogliere una signora chiamata Tania e ci ha portati ognuno nelle proprie stanze, dove c’erano altri ragazzi di diverse culture. Nei giorni seguenti abbiamo iniziato a fare tante attività tra cui piscina e scalate in montagna. Arrivati al 2 agosto posso dire che mi sono trovato bene con tutti anche con il mio gruppo, discreto il mangiare  poiché  era un po’ ripetitivo. La pizza italiana preparata da noi è stata la pietanza migliore ahahahah. Sono felice anche di ritornare a casa dopodomani e riprendere le mie abitudini e sopratutto non uscire pazzo per parlare con gli altri... ma solo italiano. Grazie a questa esperienza ho arricchito il mio bagaglio culturale.
 
20170802_campo-scuola-internazionale-per-giovani-in-SvizzeraGabriele: Prima di partire ero un po’ restio sull’andare. Non sapevo che cosa dovevamo fare e avevo molte cose e persone di cui occuparmi. Non volevo allontanarmi da casa ed ero insicuro sulla partenza. Ma dopo un paio di giorni, giusto il tempo di abituarmi nonostante le preoccupazioni che mi martellavano la testa, ammetto che è stato bello distrarsi, conoscere tipi di culture diverse, persone diverse e fare delle bellissime conoscenze.
 
Giorgia: Trascorrere tre settimane in Svizzera significa distaccarsi dalla vita di tutti i giorni, dai problemi, dalla famiglia, dagli amici, per iniziare  un breve periodo in compagnia di coloro che hanno condiviso con me il cammino annuale al Centro di Accoglienza Padre Nostro. Al campo ho imparato ancora di più ad essere servitore e responsabile di me stessa, rispettosa verso gli altri e verso la natura che ci circonda. Si riesce a gioire delle cose più  piccole, ma sopratutto si cerca di accrescere la nostra fede. Durante questo campo mi sono arricchita sotto ogni punto di vista e coloro che mi sono stati accanto sono state delle persone meravigliose! Ho conosciuto tantissimi ragazzi di diverse culture, lingue e religione, e  questo mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze anche per la presentazione che ogni paese ha portato. Trovo che il campo sia una delle esperienze più belle che possano capitare, infatti porterò nel cuore ogni piccolo pezzettino delle esperienze vissute qui.
 
Mirco: Io in questo campo mi sono trovato come in una famiglia. In queste tre settimane ho conosciuto tante cose, altre culture, conosciuto l’amore e anche il saper stare e condividere momenti con persone lontane dal mio modo di essere. Oltre al cioccolato, porterò a casa il valore e la bellezza dell’essere diversi.
 
Salvo: Ed eccoci arrivati alla fine del campo, un campo pieno di emozioni durato 21 giorni del quale non dimenticherò mai nulla. Ricordo come se fosse ieri il giorno della partenza, arrivammo alle 24:00 dopo il viaggio in aereo e la cosa che mi colpì subito fu l’aeroporto di Zurigo, immenso e pieno di luci. Arrivati a Wimmis abbiamo visto le nostre stanze e  la mattina seguente abbiamo potuto ammirare le bellezze di quel posto, l’accoglienza dei ragazzi di diversi Paesi, lingue e culture  ma con un unico scopo, quello di conoscersi e divertirsi... Inizialmente non credevo potessimo diventare così uniti, capaci di capirci con gesti o con semplici parole, e invece mi sbagliavo! Abbiamo saputo capirci, giocare, scherzare insieme senza nessun problema! Abbiamo creato bellissimi rapporti l’uno con l’altro nonostante le diversità e la cosa che mi ha colpito di più è proprio questa. Nel corso dei 21 giorni abbiamo visitato diversi posti e diverse città come Zurigo, Berna, Winterthur e Uster, nelle quali ho visto cose nuove, mai viste prima! Dopo una settimana ci siamo spostati e abbiamo cambiato struttura, siamo arrivati ad Uster e ad accoglierci c’era Claudio con la pasta al pesto! Finalmente dopo una settimana si mangiava PASTA! La struttura di Uster è stata molto accogliente. Qui abbiamo continuato tutti a parlare fra di noi, ad unirci ancora di più, soprattutto con i miei compagni di viaggio. Il rapporto che si è creato con loro è uno dei più belli in assoluto. Se dovessi descrivere in 4 parole questo campo lo descriverei con: Bellezza, Gioia, Nuovo e Interculturalità. A conclusione volevo ringraziare il Centro Padre Nostro e Green cross per questa opportunità, volevo ringraziare Tatiana e Francesca che ci hanno guidato e hanno condiviso tutte le emozioni con noi, ringraziare Maurizio per averci fatto ridere la prima settimana e per averci guidato fin qui, ma soprattutto volevo ringraziare “Tutti li ragazzi” per avermi fatto sentire a casa.
 
Sara: Youth Summer Camp è stata un’esperienza unica. Dal primo momento siamo stati accolti da persone gentili e disponibili, che ci sono state vicine in qualunque momento. Al campo ogni giorno è diverso: teatro, laboratorio d’arte, escursioni, piscina, origami… Abbiamo anche cucinato delle specialità italiane. Il mio ricordo più bello rimane aver conosciuto le abitudini di persone di culture e lingue differenti dalla mia che mi hanno fatto imparare tanto sui loro Paesi, ma anche aver legato molto con gli altri ragazzi italiani del centro Padre Nostro onlus che spero di rincontrare in futuro. Ringrazio Green Cross per questa opportunità ricca di emozioni e cultura che non scorderò mai.
 
20170804_campo-internazionale-studenti-svizzera_032 AGO 2017

 

AddThis Social Bookmark Button
 

Iniziative

 

banner-gerini

Utilizziamo i cookies per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle vostre scelte di navigazione in modo da offrirvi la migliore esperienza sul nostro sito. Inoltre ci riserviamo di utilizzare cookies di parti terze. Per saperne di più consulta la nostra Informativa Cookie.

Continuando a navigare sul sito, accetti di utilizzare i cookies.

EU Cookie Directive Module Information