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Rapporto Green Cross 2011: Le dieci fonti di contaminazione più pericolose al mondo PDF Stampa E-mail
20111115_rapporto-GC-SvizzeraÈ online il Rapporto ambientale 2011: Green Cross Svizzera e il Blacksmith Institute stilano la classifica delle principali fonti d’inquinamento

L’organizzazione ambientalista statunitense Blacksmith Institute e Green Cross Svizzera pubblicano il rapporto che identifica le dieci fonti di contaminazione più importanti al mondo.  Basato sui risultati di una ricerca condotta negli ultimi tre anni in più di 2.000 luoghi fortemente inquinati, il rapporto ambientale 2011 quantifica, per la prima volta, anche gli effetti sulla salute.

Lo studio si occupa in primo luogo delle contaminazioni ambientali indicate dal comitato consultivo del Blacksmith Institute come “tossiche” concentrandosi, inoltre, sui luoghi con una fonte evidente e ben localizzata di sostanze nocive, che possono essere oggetto di lavori di risanamento.

Il primo tipo di inquinamento, che mette a rischio più di 3,5 milioni di persone, è quello relativo all’estrazione mineraria artigianale dell’oro, per via dell’esposizione al mercurio, nonché del processo stesso di estrazione e lavorazione per l’ottenimento del metallo prezioso. Il mercurio può essere pericoloso per i reni e per i sistemi nervoso, respiratorio e cardiovascolare.

Al secondo posto c'è l’inquinamento dovuto alla presenza delle zone industriali, che esercitano attività che vanno dalla produzione di cibo alla fusione dei metalli pesanti. Gli effetti sulla salute legati, ad esempio, all’esposizione al piombo possono essere sia acuti che cronici, e particolarmente pericolosi per i bambini. Circa 2,9 milioni di persone nel mondo sono a rischio di disturbi nervosi, renali, danni neurologici e menomazioni fisiche.

Al terzo posto in classifica troviamo l’inquinamento da pesticidi utilizzati in agricoltura, alla cui esposizione sono sottoposti oltre 2 milioni di persone. Danni al dna, disturbi nervosi e forme tumorali sono solo alcuni degli effetti negativi sulla salute legati a questo tipo di inquinamento.

Altro fattore inquinante è la lavorazione del piombo, che può indurre problemi legati essenzialmente all’inalazione di polvere o fumi. Vari gli effetti sulla salute, che mettono a rischio quasi 2 milioni di persone: anemia, convulsioni, riduzione del quoziente intellettivo e, nel caso di dosi eccessive, morte.

Viene classificato come quinto inquinamento tossico quello derivato dal trattamento delle pelli di animale, durante il quale viene usato il cromo. Circa 1,8 milioni di persone sono esposte all’inalazione di questo metallo, che può causare danni al sistema respiratorio, irritazioni, ferite e ulcere.

Al sesto e settimo posto della classifica delle fonti inquinanti sono collocati tutti gli altri materiali estratti dalle miniere. I frammenti di roccia, dopo il processo di estrazione possono rilasciare tossine nell’ambiente, se non smaltiti correttamente. In molti casi, questi materiali vengono lasciati alle intemperie e possono penetrare nel suolo.
Il mercurio, ad esempio, usato come amalgama nelle miniere d’oro, mette a rischio circa 1,5 milioni di persone.  Pericolose anche le batterie al piombo ricaricabili, quelle comunemente utilizzate nei veicoli a motore. Se inalato, il piombo può portare, infatti, effetti collaterali che vanno dall’anemia ai disturbi renali, fino alla morte.

L’arsenico è un altro inquinante tossico; è presente in natura in basse concentrazioni, ma nel mondo esistono depositi pesanti che oggi mettono a rischio 750mila persone. Queste aree ricche di arsenico contaminano le riserve di acqua sotterranee che spesso, per i Paesi più poveri, costituiscono l’unica fonte di acqua potabile. Tra gli effetti legali all’esposizione: aritmie cardiache, danni ai vasi sanguigni e irritazioni della pelle.

Ultimo in classifica è l’inquinamento generato dagli altri tipi di pesticidi, legati agli impianti di produzione e stoccaggio. Le persone a rischio in questo caso ammontano a 730mila.
Quando penetrano nel terreno, i pesticidi possono viaggiare facilmente e accumularsi per lungo periodo; essi possono anche bio-accumularsi nei tessuti degli animali. Tra tutti, il DDT è particolarmente pericoloso: l’esposizione può causare danni al fegato, allo stomaco e al sistema nervoso centrale.

Scarica qui il Rapporto inquinamento 2011 (2.8 MB PDF)

Le fotografie delle dieci fonti di contaminazione ambientale più pericolose del 2011 al mondo possono essere scaricate al seguente indirizzo web: http://www.worstpolluted.org/gallery_images/report

15 NOV 2011
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