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#GreenDropAward 2018: Paolo Conticini e la terra del vulcano Laki sul red carpet di Venezia 75 PDF Stampa E-mail

20180904_Laki_fissureLa terra contenuta nel trofeo proviene dal vulcano islandese Laki

Arriva direttamente dal vulcano islandese Laki la terra che quest’anno è stata inserita nel trofeo del Green Drop Award, il premio assegnato da Green Cross Italia al film più ecologista tra le pellicole in concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per la settima volta siamo tornati al Lido per testimoniare il ruolo fondamentale del cinema per la difesa dell’ambiente.

Ad assegnare il premio collaterale una giuria composta da personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni, della scienza che si sono distinte per il loro impegno ecologista e per la pace fra i popoli, presieduta per l’edizione 2018 dall’attore Paolo Conticini. «Il cinema e le arti sono mezzi straordinari per raggiungere il grande pubblico e spiegare l’importanza dei temi ambientali – ha dichiarato Conticini -. Il Green Drop Award svolge questo ruolo e chiede a ciascuno di noi di fare la sua parte con azioni, comportamenti, scelte».

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Per il Green Drop Award 2018, che per il quarto anno registra la presenza del Consorzio Italiano Compostatori (CIC), nel trofeo è stata inserita la terra del vulcano islandese Laki, raccolta in collaborazione con La Settimana del Pianeta Terra e certificata dal Dipartimento di Scienze pure e applicate dell’Università di Urbino. Il vulcano Laki è un simbolo della bellezza e della fragilità del nostro Pianeta. La grande eruzione di 235 anni fa sconvolse il mondo a tutte le latitudini. Dal giugno 1783 al febbraio 1784, insieme a 14 km cubi di lava furono emessi nell’atmosfera 120 milioni di tonnellate di diossido di zolfo che provocarono morti e carestie soprattutto in Europa. Ma gli effetti non si limitarono a questo. L’eruzione determinò episodi climatici inattesi, come la formazione di ghiaccio nel Golfo del Messico.

«Per la settima edizione abbiamo voluto richiamare l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici e sui rischi che corrono l’uomo e l’ambiente - ha spiegato il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio -. L’eruzione anche di un singolo vulcano, la plastica negli oceani, l’incidente a una centrale nucleare o ad un sito industriale possono mettere a rischio la nostra sopravvivenza e quella di tante altre specie».

La cerimonia di premiazione si è tenuta il 7 settembre, alle ore 15, negli spazi della Fondazione Ente dello Spettacolo, presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. Com'è stato scelto il vincitore? «La lista delle opere in concorso era impegnativa - ha affermato il direttore del Green Drop Award Marco Gisotti - e come ogni anno è stata una scelta al fotofinish, anche perché ormai la questione ambientale è diventata un tema trasversale nella cinematografia internazionale. Così non è strano trovare echi, riferimenti o legami espliciti in film che parlano di cow-boy, allunaggi o samurai. L’importante è che il nostro premio sia stata una testimonianza da portare per il mondo attraverso la settima arte, per ricordare che non è più il tempo del pessimismo ma quello dell’azione».

Nelle foto: Paolo Conticini con la goccia del Green Drop Award; il vulcano islandese Laki (crediti: Chmee2/Valtameri - CC BY-SA 3.0)

4 SET 2018 - Ultimo aggiornamento: 18 SET 2018

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