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Scoperte 22 zone contaminate da cesio dopo l’incidente di Fukushima PDF Stampa E-mail

20111020_cesio-fukushimaRadiattività: i cittadini non si fidano e la misurano da sé

È successo a Tokyo, in Giappone, dove un gruppo di cittadini, non soddisfatti delle rassicurazioni fornite dalle autorità circa la presenza di radiazioni sul territorio in seguito al disastro di Fukushima, si è attivato con una meritevole iniziativa.

Dopo aver creato il gruppo su facebook ‘Progetto per la difesa dalle radiazioni’, i cittadini si sono attivati e, attrezzati di dosimetri, hanno cominciato a raccogliere campioni di terreno in diverse aree della città. Grazie alla collaborazione dell’Istituto per la ricerca sugli isotopi di Yokohama, i campioni sono stati poi sottoposti a dei test specifici.

Delle 132 aree esaminate, 22 presentano livelli di cesio radioattivo uguali a quelli trovati nelle aree vicino Cernobyl: superano cioè i 37mila becquerel (unità di misura dell’attività di un radionuclide, quella che siamo soliti chiamare radioattività) per metro quadrato di cesio 137, metallo tossico che può danneggiare le cellule e aumentare il rischio di cancro.

In particolare, nei pressi di un campo di baseball sono stati rilevati 138mila becquerel mentre l’area più contaminata, nelle vicinanze di una chiesa, era ben oltre sopra 1,5 milioni di becquerel.


20 OTT 2011 – Fonte: New York Times

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