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Le app per risparmiare acqua PDF Stampa E-mail

20130114_app-acquaLa difesa dell’acqua a portata di smartphone

È possibile ridurre gli ettolitri di acqua che ogni giorno consumiamo, anzi sprechiamo? Se ci dotiamo di uno smartphone e delle giuste applicazioni, risparmiare diventa quasi un gioco da ragazzi. Tra i migliaia di download disponibili, abbiamo scovato e selezionato le app che possono aiutare a salvaguardare le risorse idriche e rendere più consapevole il nostro consumo. Ecco quelle che abbiamo scelto per voi: provatele e, se siete già esperti, consigliatecene altre!

Waterprint (è gratuita) e Virtual Water (costa 1,5 euro) sono due applicazioni che calcolano l'impronta idrica di quello che mangiamo, beviamo, indossiamo. A portata di dito avremo quindi informazioni su quanta acqua ci costa la bistecca che abbiamo nel piatto, la sciarpa che portiamo al collo, la lavatrice che abbiamo lasciato in funzione a casa. Come fare la differenza? Semplice: per una doccia usiamo 75 litri, per un bagno nella vasca ne buttiamo 264. E se decidiamo di concederci lo sfizio di una noce di cocco, è bene sapere che per coltivarla, raccoglierla a trasportarla fino al supermercato sotto casa ci sono voluti 2.081 litri di acqua.

Drip Detective (gratuita) ci aiuta invece a evitare dispersioni e a salvare il portafoglio: calcola velocemente i consumi dovuti alle perdite di rubinetti e scarichi, segnalandoci il loro “prezzo” tanto in litri quanto in denaro. Ogni goccia, per un giorno, un mese o un anno può avere un costo che non immaginiamo.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità per vivere in condizioni accettabili un uomo deve avere a disposizione almeno 50 litri d'acqua al giorno. E noi, quanti litri usiamo? Con l’applicazione My Water Diary (gratuita) possiamo annotare i nostri consumi e a fine giornata scoprire quanta acqua abbiamo usato, compiendo le più semplici attività quotidiane. L’obiettivo: adottare comportamenti più sostenibili.

Per i cittadini di Roma l'Acea, azienda che gestisce i servizi idrici, ha messo a disposizione la mappa delle 2.500 fontanelle della Capitale. Consultando l'acqua di Roma a portata di mano (gratuita) è possibile dissetarsi con acqua potabile e sempre fresca quando si è in giro per la città, e non dover ricorrere alle bottiglie, costose non solo per il portafoglio.

La tecnologia delle apps viene in aiuto anche delle popolazioni del Terzo mondo. L'organizzazione no-profit Water for People, che opera in dieci Paesi, ha sviluppato FLOW per mappare e monitorare le sorgenti d'acqua pulita, fornendo così un importante e innovativo strumento. Con un semplice smartphone e Flow, villaggi e comunità locali possono risparmiare tempo nella ricerca di fonti potabili, partecipare attivamente al loro controllo e alla loro tutela, migliorando così la qualità della vita.

I mezzi per risparmiare acqua si moltiplicano e si diffondono, sta a te utilizzarli per il bene comune. Inizia da te!

14 GEN 2013 - Scritto da Federico Zacchia

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