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| Navigare l’Europa a zero emissioni |
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Il suo nome è Physalia ed è una nave passeggeri galleggiante progettata dall’architetto belga Vincent Callebaut.
L’avveniristica struttura bionica si ispira alla Physalia physalis, organismo dell’ordine dei Sifonofori, costituito da una sacca galleggiante e da lunghi tentacoli che aggregano una colonia di polipi con differenti funzioni. «Come questo pneumatoforo acquatico – introduce Callebaut – il progetto è rilevante per la sua simmetria perfetta, la sua forma oblunga e il suo aspetto traslucido». E se il sifonoforo in questione è a noi noto per via del suo veleno fortemente urticante, che paralizza in pochi istanti le sue prede, la Physalia potrebbe al contrario rivelarsi un progetto estremamente innovativo e benefico sia per l’uomo sia per l’ambiente. ![]() Il prototipo architettonico, infatti, contiene al suo interno un giardino che riesce a produrre tanta energia per soddisfare non solo il fabbisogno della nave, ma anche per essere immessa nuovamente in circolazione. Pensato per navigare sulla rete fluviale d’Europa e purificarne le acque, grazie a un sistema di pannelli filtranti posizionati lungo la sua superficie, l’avveniristico progetto è, inoltre, a zero emissioni, ed è in grado di utilizzare l’acqua come strumento per far crescere le piante del giardino. Nella parte inferiore dello scafo si trovano, invece, turbine che trasformano la corrente fluviale in idroelettricità. Una sorta di colonia anche questa, sebbene creata dall’uomo. Paragonata dal suo autore a un’ “agorà fluttuante”, Physalia accoglie al suo interno diversi spazi funzionali per la ricerca e l’interazione dove gli scienziati provenienti da tutto il mondo potranno approfondire le tematiche del trasporto fluviale e del consumo idrico, del riutilizzo delle acque piovane, della depurazione delle acque inquinate e dell’accessibilità all’acqua potabile.Non è la prima volta che il progettista Vincent Callebaut disegna tali creazioni futuristiche, volte al rispetto per l’ambiente. Nel 2001 ha vinto il Grande Premio d’Architettura Napoléon Godecharle per “Elasticity”, il progetto di una città acquatica per 50.000 abitanti interamente autonoma. |






Il suo nome è Physalia ed è una nave passeggeri galleggiante progettata dall’architetto belga Vincent Callebaut.

Una sorta di colonia anche questa, sebbene creata dall’uomo. Paragonata dal suo autore a un’ “agorà fluttuante”, Physalia accoglie al suo interno diversi spazi funzionali per la ricerca e l’interazione dove gli scienziati provenienti da tutto il mondo potranno approfondire le tematiche del trasporto fluviale e del consumo idrico, del riutilizzo delle acque piovane, della depurazione delle acque inquinate e dell’accessibilità all’acqua potabile.
