| Acqua, Green Cross: “il mondo ha bisogno di una governance globale per la tutela dei corsi d'acqua” |
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Alla Settimana Mondiale dell’Acqua 2011 l’appello di Green Cross per la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui corsi d’acqua
In occasione della Settimana Mondiale dell’Acqua che, dal 21 al 27 agosto, ha portato a Stoccolma 2.500 esperti provenienti da 140 Paesi e più di 200 organizzazioni internazionali, si è impegnata nel sollecitare tutti i Paesi a ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite sui corsi d'acqua, uno strumento giuridico globale che disciplina la gestione, l’utilizzo e la protezione di 276 corsi d’acqua transfrontalieri. Questi fiumi, nonché le acque sotterranee collegate ad essi, sono condivisi da 145 Paesi e nei loro bacini vive il 40 per cento della popolazione mondiale. È per questo motivo che ratificare tale convenzione oggi significherebbe offrire un contributo significativo per contrastare la crisi idrica nel mondo, scongiurare catastrofi o disagi futuri, come la grave siccità nel Corno d’Africa, e garantire che tutti abbiano un accesso sufficiente e costante all’acqua. Secondo le stime di Marie-Laure Vercambre, a capo del Programma per l’Acqua di Green Cross International, oggi “900 milioni di persone vivono senza un accesso sicuro all’acqua potabile e un terzo della popolazione mondiale vive in Paesi sottoposti a stress idrico o riceve inadeguate quantità di precipitazioni annuali”. Sempre secondo quanto dichiarato da Vercambre "gli eventi meteorologici estremi, come la siccità che ha colpito l’Africa orientale, ci ricordano che la posta in gioco è globale e che sono necessarie una maggiore cooperazione e più norme in materia di gestione dei bacini idrografici in quanto ogni Paese subirà presto le conseguenze, dirette o indirette, di come gli altri Paesi gestiranno le proprie risorse idriche". Sul dramma in atto nel Corno d’Africa è intervenuto anche il presidente di Green Cross International Alexander Likhotal, sottolineando come "la grave crisi che attualmente sta interessando il Corno d'Africa mette in evidenza la vulnerabilità umana di fronte alla siccità e dimostra che la crisi idrica mondiale minaccia la nostra sicurezza globale e la giustizia sociale". Ad oggi, 24 Paesi hanno provveduto alla ratifica della Convenzione, fra cui di recente il Burkina Faso, il Marocco e la Francia ma, affinché entri in vigore, occorrerà l’adesione di 35 Paesi. Alla ratifica si sta avviando anche l’Italia che dovrebbe sottoporre il documento all’ordine del giorno in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri.
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